Geopolitica e tendenze del capitalismo: seminario con Lucio Caracciolo

Università Federico II, 14 maggio 2026

      

Quali cause e implicazioni delle guerre in corso? Quali prospettive per la pace? Quale ruolo per l’Italia? GEOPOLITICA E TENDENZE DEL CAPITALISMO. UNA DISCUSSIONE INTORNO AL VOLUME ‘LIBERCOMUNISMO’. Un confronto di idee sull’attualità internazionale e sui metodi della geopolitica e dell’economia politica. Con LUCIO CARACCIOLO, direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica. Partecipano: VALERIA MARZOCCO, ALBERTO LUCARELLI, MARCO MUSELLA ed EMILIANO BRANCACCIO, autore del volume.

** video del dibattito sul canale youtube della Federico II **

“[..] Sparta era declinante? Gli Stati Uniti sono declinanti? Ecco, se io non approfondisco i significati strutturali, spazio-temporali, di questi termini, che sono radicalmente diversi, se cioè io evito di legare tra loro i fotogrammi, ebbene allora potrò dire con una certa disinvoltura che il declino spartano e il declino americano presentano un’analogia, e quindi, per esempio, che presentano una comune trappola verso la guerra. Che magari questa previsione è anche azzeccata. Ma se pretendo di tirar fuori una tale congettura dalla sovrapposizione di due modi di produzione che più distanti tra loro non si può, io non ci sto capendo nulla. Sto solo gettando elegantemente una monetina in aria. Cioè io sto facendo “non scienza” [..]” (Emiliano Brancaccio)

“[..] Emiliano si aspetta che io sia in disaccordo con lui. Devo deluderlo, perché io sono quasi completamente d’accordo con tutto quello che ha detto. Salvo la parola ‘scienza’ [..] Il principio primo della geopolitica è che si espone, non si impone. Quindi per definizione non può essere una scienza [..]” (Lucio Caracciolo)

“[..] Come vedi, caro Lucio, anche dalle sollecitazioni degli studenti siamo costretti a parlare di nuovo di ‘scienza’ [..]” (Emiliano Brancaccio)

“[..] Possiamo concludere che questa è l’università che ci piace [..]” (Alberto Lucarelli)

 

 

 

 

 

 

 

 

Stesso letto, sogni diversi

il manifesto, 14 maggio 2026

“…Vari commentatori tuttora si illudono che l’attacco all’Iran riguardi semplicemente l’uranio in mano ai pasdaran. E che il blocco di Hormuz sia solo una spiacevole eterogenesi della contesa. La verità è un’altra. La battaglia sullo stretto è parte di un disegno più grande e temerario. Da tempo, americani e alleati cercano di compensare la debolezza economica con la forza piratesca delle milizie…”

link all’articolo sul manifesto

Libercomunismo a “Il cavallo e la torre”

Rai Tre, 5 maggio 2026

 

Damilano: “..Io ho detto la parola ‘shock’ perché oggi l’ha usata, per l’ennesima volta, anche il Fondo Monetario Internazionale. Però lei contesta questa espressione: dallo shock dell’Ucraina, allo shock del Golfo.. perché la contesta?”

Brancaccio: “Perché alla consueta parola ‘shock’ dovremmo sostituire la parola ‘tendenze’. Cioè non dovremmo guardare questi come singoli episodi, inattesi e imprevedibili, ma dovremmo piuttosto inquadrarli come sintomi di tendenze storiche. Penso ad esempio alla tendenza all’aumento delle vittime di guerra. Dall’inizio del secolo, le vittime di guerra nel mondo sono pressoché triplicate. Comprendiamo, quindi, che non siamo dinanzi a degli ‘shock’ di guerra ma a una ‘tendenza’ verso la guerra. Un fenomeno più problematico. E più minaccioso.”.

Damilano: “Nel suo libro lei propone una sorta di alleanza tra queste due forze, libertà e comunismo, che nel corso del Novecento sono state divise..”

Brancaccio: “Sì, questa ipotesi di alleanza può essere oggi aggiornata e rilanciata anche perché i liberali sono caduti in una palese contraddizione. Hanno infatti difeso i processi di centralizzazione del capitale in sempre meno mani ma ora questi processi stanno a loro volta aggredendo la democrazia, la libertà, e gli assetti stessi delle odierne democrazie liberali. Per sciogliere questa immane contraddizione dei liberali, c’è un solo modo: concepire nuove forme di pianificazione collettiva, in condizioni di libertà individuale..”

Link alla trasmissione su Raiplay